Passata l’ondata delle polemiche sulle amministrative, non si ferma la rete di giuristi, amministratori, operatori economici e culturali che dal basso continua a discutere su come amministrare le città e abbattere le diseguaglianze. Sul solco della Carta costituzionale. Potrebbe sembrare un’utopia, e invece piano piano, il Comitato promotore sorto in collaborazione con il giurista Paolo Maddalena e Lidia Menapace, partigiana, figura storica della sinistra, si sta allargando, dimostrando che nei territori esistono esperienze che vanno in questa direzione e che si tratta solo di collegare, approfondire e sviluppare nuove competenze. Dopo Napoli, oggi Latina sarà “Città per l’attuazione della Costituzione” e dalle 15 fino alle 21 si terrà un’assemblea affollata di relatori nell’aula magna del liceo scientifico G.B.Grassi.
I temi sul tavolo sono fondamentali, come si legge nella locandina: “Il Governo del territorio, il Coraggio, i Beni Comuni (partecipazione, sussidiarietà, solidarietà, utilità sociale, proprietà collettiva e funzione sociale della proprietà privata)”.

Il sindaco Damiano Coletta che proprio un anno fa ha vinto le elezioni con la lista Latina Bene comune, “liberando” la città dal dominio del centrodestra, è un fautore del concetto di bene comune. Da condividere con altri. Sono stati invitati anche dei sindaci del territorio – Pontinia, Lenola, Roccagorga, Formia, Nettuno, Terre Roveresche, Maenza, Aprilia e anche la giovane sindaca di Sabaudia che ha battuto una destra al potere da sempre. Primi cittadini eletti sia in liste civiche, Pd e M5s. «In base alla loro esperienza racconteranno come è possibile applicare concretamente la Costituzione» dice Damiano Coletta. Il fatto concreto di una delibera in un comune può servire ad un altro, così la rete della buona amministrazione si estende. Per esempio, quella del Comune di Napoli sull’ex asilo Filangieri, un bene pubblico affidato a operatori sociali e culturali, può essere un precedente per altre amministrazioni.

La tappa di Latina vede anche la presenza di Alberto Lucarelli, docente di Diritto costituzionale all’università di Napoli che insieme a Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale e autore del libro Il territorio bene comune degli Italiani (Donzelli), farà il punto sull’Osservatorio dei beni comuni. Saranno presenti anche giuristi esperti di acqua pubblica, che è un tema che interessa da vicino Latina e altri comuni dell’area pontina. E naturalmente i cittadini di Latina che hanno trovato nel lavoro per la campagna elettorale dell’anno scorso nuova linfa vitale. Che va sempre rafforzata e sostenuta, come è accaduto nei giorni scorsi in consiglio comunale a proposito della targa in onore di Falcone e Borsellino da installare nel parco comunale intitolato a suo tempo a Arnaldo Mussolini, fratello del duce. Ebbene, in quell’occasione, di fronte all’opposizione recalcitrante, il sindaco Coletta con forza ha rimarcato il valore delle regole e della legalità da ristabilire a Latina, anche attraverso una targa ai due magistrati uccisi dalla mafia. Una battaglia culturale, come si vede, che va dal ricostruire una memoria democratica all’attivazione di una rete di amministratori sui beni comuni.

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