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Si avvicina il giorno del World Population Day voluto dal Consiglio delle Nazioni Unite con un programma sviluppato nel 1989. La data ricade l’11 luglio, per ricordare il “day of five billion”, il giorno dei cinque miliardi della popolazione mondiale, raggiunto nel 1987 nella stessa data estiva. Il bambino numero “5 miliardi” era Matej Gaspar, croato. A metà giugno scorso abbiamo superato i sette miliardi e mezzo.

Si legge sul sito dell’ONU che 225 milioni di donne che vorrebbero evitare la gravidanza ed usare anticoncezionali, per mancanza di informazioni o servizi adeguati, non possono farlo: vivono nei 69 paesi più poveri del mondo. Tutto questo ha generato negli anni 70.000 morti materne, 24 milioni di aborti, 500.000 morti neonatali.

Accedere al voluntary family planning, pianificazione volontaria della famiglia, scrive l’ONU, è un diritto umano, è un punto centrale dell’uguaglianza di genere e del “women empowerment”, oltre ad essere un fattore chiave per ridurre la povertà.

In questo 2017 il giorno della popolazione coinciderà con il Family Planning Summit, dell’UNFPA, United Nation Population Fund, che vuole supportare l’accesso alla pianificazione volontaria familiare per 120 milioni di donne entro l’anno 2020.

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