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I primi passi sono stati fatto nell’ambito del Meeting delle etichette indipendenti (Mei) di Faenza. Durante la rassegna, dal 2016, è stato organizzato un Forum del giornalismo musicale a cura di Enrico Deregibus dove è nata l’idea di un’associazione specifica. Una realtà simile a quelle dei critici legati alla musica classica e al teatro e che riunisca coloro che in varie forme si occupano di linguaggi popolari. Un’idea ancora in via di definizione, ma che ha trovato adesioni dopo vari dibattiti seguiti ai lavori delle due edizioni faentine del Forum. In questa sede si sono infatti incontrati giornalisti che scrivono sui quotidiani e periodici o lavorano per emittenti radio-televisive, collaboratori di testate on line, autori di blog, uffici stampa specializzati con una estesa rappresentanza del territorio nazionale oltre che di varie fasce di età.
Nel Forum faentino si sono creati di gruppi di lavoro che hanno approfondito vari aspetti su un’attività professionale che deve tenere conto con la contrazione degli spazi nei giornali cartacei, la chiusura di testate, il minore interesse per la musica e la cultura rispetto ad anni passati. Ma anche, al tempo stesso, a un aumento della quantità di produzione musicale e alla diffusione della stessa attraverso nuovi canali oltre al fenomeno dei social che a sua volta diventano mezzi di promozione al di fuori delle regole della comunicazione tradizionale oltre che dell’informazione. In entrambe le edizioni si sono poi organizzati corsi di formazione professionale per giornalisti, come previsto per gli iscritti all’ordine.
Il progetto dell’associazione ha avuto quindi il via con la stesura di una bozza di statuto da parte di una gruppo di lavoro coordinato dal giornalista Michele Manzotti. Lo scopo era quello di arrivare con il documento all’appuntamento romano del Mei, Meillennials, che si è tenuto al Monk poco prima di Natale. L’incontro ha ripreso i temi affrontati a Faenza, come la necessità di formare un’associazione autorevole che tuteli la dignità professionale degli iscritti e che tenga conto della realtà lavorativa attuale. Necessità confermate in un corso di formazione professionale sulla deontologia della critica musicale tenutosi il giorno precedente a Roma. Dall’appuntamento al Monk, con un dibattito durato due ore circa, sono giunte esigenze di concretizzare il progetto con un apposito regolamento sui parametri di adesione da affiancare allo statuto. L’obiettivo è quello di dare il via definitivo all’associazione durante il Mei di Faenza nel settembre 2018.

Michele Manzotti e, alla sua destra, Enrico Deregibus

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