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Mentre è ancora in corso la mostra alle Scuderie del Quirinale e quella in Palazzo Ducale a Genova, l’anno si apre idealmente a Brescia con Picasso in un intenso confronto con l’arte italiana. In  Palazzo Martinengo, dal 20 gennaio al 10 giugno,  si tiene la mostra Picasso De Chirico, Morandi. Cento capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane all’interno delle dimore di Brescia. La rassegna, curata da Davide Dotti, permette di vedere opere di Picasso, de Chirico, Morandi, Balla, Boccioni, Depero, Carrà, De Pisis, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana, che di solito non sono fruibili.

Giorgio morandi, collezione privata

La Galleria Estense di Modena, dal 17 febbraio al 24 marzo proporrà, nella mostra Da Correggio a Guercino, opere su carta della collezione dei duchi d’Este, con i disegni preparatori di Correggio, Nicolò dell’Abate, Lelio Orsi, Ludovico, Annibale e Agostino Carracci, fino allo Scarsellino, a Guido Reni e al Guercino.

Abrecht Dürer e il Rinascimento fra la Germania e l’Italia è il titolo della mostra che il prossimo 21 febbraio si aprirà in Palazzo Reale a Milano. Curata da Bernard Aikema con la collaborazione di Andrew John Martin, l’esposizione raccoglierà una selezione di 130 opere realizzate da Albrecht Dürer (Norimberga, 1471 – 1528) e da alcuni dei suoi più importanti contemporanei tedeschi e italiani, che metteranno in luce l’affascinante quadro di rapporti artistici tra nord e sud Europa tra la fine del Quattro e l’inizio del Cinquecento.

Per quanto riguarda l’archeologia, da segnalare, dal 24 febbraio al 6 maggio, che il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) festeggia i 280 anni dalla scoperta di Ercolano e i 270 anni da quella di Pompei con una mostra che analizza le modalità e i supporti con cui vennero comunicati i ritrovamenti dei due siti, attraverso le espressioni visionarie di coloro che intuirono la portata dei ritrovamenti e cercarono di promuovere gli scavi e le ricerche. L’esposizione, dal titolo Ercolano e Pompei: visioni di una scoperta, curata da Pietro Giovanni Guzzo, Maria Rosaria Esposito e Nicoletta Ossanna Cavadini, è frutto di una collaborazione tra il m.a.x. museo e il Mann-Museo Archeologico Nazionale di Napoli – che ospiterà la seconda tappa del progetto integrato nell’estate del 2018 – ripercorrerà un lungo arco cronologico, dalla fine del Settecento ai primi anni del Novecento.

Hiroshige

Roma ospita un grande maestro, che ha messo al centro della sua visione il paesaggio e la natura: si tratta di Utagawa Hiroshige, a cui le Scuderie del Quirinale dedicano a marzo una grande retrospettiva con una selezione di circa 230 opere.  Fino al 14 gennaio, per gli amanti dell’arte e della grafica giapponese, all’Ara Pacis continua la restrospettiva di Hokusai.

Nel 2018 ricorre il settantesimo anniversario dell’esposizione della collezione di Peggy Guggenheim alla Biennale di Venezia. Era la prima volta che la collezione di Peggy veniva esposta in Europa. Il suo museo per festeggiare l’anniversario ricrea l’ambiente del Padiglione allestito in quell’occasione.  Dal 25 maggio il 1948: la Biennale di Peggy Guggenheim al Guggenheim di Venezia.

 Antonello da Messina al Museo Mandralisca di Cefalù, dal 7 giugno a lunedì 3 luglio: insieme al Ritratto d’uomo  sarà esposta L’Annunciata. Il percorso della mostra, che ricalca quello di una decina di anni fa che riscosse un grande interesse, è arricchito da una edizione seicentesca delle “Vite” di Giorgio Vasari, uno dei testi più preziosi della Biblioteca Mandralisca, l’opera – come noto – colloca Antonello da Messina fra i più grandi artisti del Rinascimento. Antonello sarà poi protagonista di una mostra  in ottobre a Palermo, al Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas .

Picasso Tate London

Picasso star dell’anno. L’8 marzo alla Tate di Londra si apre la retrospettiva Picasso 1932, Love fame tragedy. La collezione del Philadelphia Museum of Art approda al Palazzo Reale di Milano a marzo con la mostra Impressionismo e Avanguardie, con 50 opere di Monet, Degas, Renoir e Picasso.

Picasso è protagonista anche ad ottobre, nella retrospettiva, in Palazzo Reale a Milano, Picasso e il mito, sul rapporto tra l’artista spagnolo e l’antichità greco-romana. Circa 350 opere provenienti dal Museo Picasso di Parigi, in rapporto dialettico con opere che si rifanno ai canoni della bellezza classica.

Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci sarà esposto  nella Galleria degli Uffizi a Firenze come anteprima delle celebrazioni leonardiane che si svolgeranno nel 2019 in occasione dei 500 anni della morte del maestro del Rinascimento. A cura di Paolo Galluzzi, la mostra permette di vedere il Codice che fu acquistato da Bill Gates  (lo comprò dal miliardario Armand Hammer nel 1994). Si apre il 29 ottobre e prosegue fino al 20 gennaio 2019.

In autunno si segnala a Palazzo Blu di Pisa Magritte e il Surrealismo.

Last but not least, la mostra musicale dell’anno dedicata ai Pink Floyd, ideata da Aubrey ‘Po’ Powell di Hipgnosis e sviluppata a stretto contatto con Nick Mason (Exhibition Consultant per i Pink Floyd), presenta molti oggetti inediti raccolti durante la storia della band. È un viaggio audiovisivo attraverso 50 anni di uno dei gruppi rock più iconici e uno sguardo attento nel mondo meno conosciuto dei Pink Floyd. Il colossale allestimento del Victoria and Albert Museum di Londra è stato il più visitato (nel suo genere). In esclusiva per l’Italia è ospitata dal Macro di Roma, dal 19 gennaio.

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