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È veramente curioso osservare quello che accade nella politica di questi tempi. Non voglio parlare della devastazione culturale che sta creando questo governo “del cambiamento”. In un Paese in cui dilaga l’analfabetismo funzionale, il governo invece che contrastarlo lo alimenta. Si creano problemi invece di risolverli, perché se c’è un problema è molto facile accusare e non fare niente. Vedi per esempio il caso Diciotti, un problema inesistente creato ad arte per tenere alta la fiducia nelle doti del capitano Salvini senza che egli faccia nulla.

La cosa invece da approfondire è il perché improvvisamente e inaspettatamente, è iniziata nell’house organ del Pd (la Repubblica) un dibattito su cosa dovrebbe essere la sinistra e un tentativo di analisi della sconfitta del marzo scorso.

Viene da chiedersi perché adesso. Apparentemente non è cambiato un granché rispetto a tre mesi fa.

Certamente la vicenda Diciotti e quella del Morandi, con i fischi al Pd, hanno senz’altro contribuito a scuotere la politica di sinistra o sedicente tale, che la situazione è grave. Certo potevano anche accorgersi prima, eh! A ben vedere in realtà in ambito Pd nulla si è veramente mosso.

Quello che è accaduto lo avete visto e letto.

Repubblica ha iniziato a pubblicare pezzi sull’argomento in uno sfoglio dedicato che ha chiamato “le idee”. E poi un lunghissimo articolo di Walter Veltroni il 29 agosto. Seguito il giorno dopo da un editoriale di Scalfari di elogi per Veltroni e da una chiamata alle armi a Gentiloni, Minniti, Zanda e Mattarella a scrivere su Repubblica per contribuire con le loro idee a ricostruire la sinistra.

Dell’articolo di Veltroni posso dire solo che è imbarazzante. Come ha ben scritto Christian Raimo nemmeno un briciolo di autocritica o perlomeno di analisi di possibili errori personali quando era il leader del maggior partito di sinistra. Nemmeno un’ombra di dubbio che forse il problema è proprio di costruzione del Pd come fusione dei resti del Pci e dei resti della Dc. Macché.

Ma al di là di questo, la cosa grave è Repubblica.

Perché insiste a voler imporre personaggi vecchi che hanno ricette vecchie che non funzionano?

Evidentemente non si vuole in nessun modo che possa esistere una sinistra.

Credo che si siano combinate due cose.

Da una parte la ribellione degli elettori di sinistra. Di quelli che magari non votano più Pd da un pezzo ma si sentono ancora di sinistra. In particolare per la manifestazione di Milano e quella di Catania. Accanto a questo un altro evento che è passato sui media mainstream non con il dovuto risalto: la Chiesa cattolica che sta inesorabilmente e rapidamente scomparendo a seguito dei tantissimi scandali e denunce di pedofilia. Lo stesso papa parla di “fallimento”. I preti pedofili, si scopre che sono sempre più numerosi, ma non solo perché ci sono nuovi crimini ma perché si scoprono i crimini del passato. Migliaia di casi scoperti e gli stessi inquirenti che parlano di molti e molti altri che sicuramente sono stati cancellati. Si scopre che la Chiesa cattolica è l’organizzazione ideale per un pedofilo che voglia agire indisturbato. Organizzazione strutturata per proteggere i pedofili che se scoperti vengono sistematicamente spostati in posti lontani e le prove disperse. Quanti sono i crimini che sono stati insabbiati e cancellati dalla Chiesa nel corso dei duemila anni della sua storia? Eppure Veltroni fa riferimento al papa. Zingaretti candidandosi alla guida del Pd fa riferimento al papa. E sappiamo quanto Scalfari e Repubblica siano fan del papa. Le parole e le idee del papa, il capo di un’organizzazione che copre e aiuta pedofili, organizzazione che quindi favorisce il reato di pedofilia, sarebbero le parole di riferimento della sinistra.

La Chiesa è finita. Passeranno ancora degli anni ma è evidente anche al papa stesso che la Chiesa è destinata a concludere la sua esistenza per “fallimento”. Se si vuole fondare una Sinistra che sia veramente nuova la prima cosa da fare è liberarsi dalle idee violente. Liberarsi dai tanti scheletri che riempiono gli armadi della politica di sinistra e che ne hanno determinato il fallimento.

Quindi tanto per cominciare basta con il papa! Smettetela di parlare della Chiesa e del papa come riferimento ideale! È il capo di un’organizzazione che copre criminali pedofili. E se la risposta è “si però ha fatto la commissione contro la pedofilia, lui è buono ed è contro i pedofili” beh, vi ricordo che né il papa né la Chiesa cattolica hanno mai denunciato un prete pedofilo per farlo arrestare. MAI. Nemmeno una volta che sia una.

Perché essere d’accordo con la Chiesa significa odiare i bambini. Volerne la distruzione. È questa l’idea di sinistra che avete, caro Veltroni e caro Scalfari? O forse più semplicemente siete voi che odiate i bambini? Liberiamo una volta per tutte il pensiero da queste schifezze e poi possiamo discutere di cosa possa e debba essere veramente la sinistra.

Che sicuramente non è odiare i bambini ma amarli profondamente.

PS: il motivo per cui ho voluto denominare Left “Unico giornale di sinistra” è perché noi di Left siamo gli unici a non scendere a compromessi (ideali e pratici) con la Chiesa cattolica.

Chi fa patti di qualunque tipo con la Chiesa, per esempio pubblicandone i libri, non può definirsi di sinistra. Nemmeno un po’.

L’editoriale di Matteo Fago è tratto da Left in edicola dal 7 settembre 2018


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