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“Dolcetto o scherzetto?” è il quesito di rito nella notte dei mostri e delle streghe, quella di Halloween. Che sia una trovata americana o abbia origini nella tradizione popolare sicula poco importa, perché ormai è una data condivisa da tutti. Per i bambini è un’occasione per mascherarsi e andare in giro a formulare la fatidica domanda, che riempie loro tasche e sacchetti di caramelle; i più grandi non disdegnano di festeggiare forse una delle poche occasioni laiche del calendario. Svariati, quindi, gli appuntamenti di questo 31 ottobre, occasione di spettacoli teatrali e concerti. Chi meglio, quindi, dei Tre allegri ragazzi morti per onorare questa notte di paura? Il gruppo di Pordenone, in procinto di festeggiare i venticinque anni di carriera, presenterà proprio la notte delle streghe, pipistrelli, fantasmi e compagnia bella, il nuovo brano che anticipa l’album che vedrà però la luce nel 2019. Il pezzo si intitola “Caramella” ed è stato registrato all’Outside Inside Studio, nei boschi di Montello (TV), da Matt Bordin. Loro, maschera in volto come di consueto, nella regolare formazione: Davide Toffolo, Luca Masseroni ed Enrico Molteni, si esibiranno all’Auditorium Flog di Firenze proprio la notte di Halloween. Pilastri della scena punk italiana, nel 2000 hanno fondato “La Tempesta”, un’etichetta discografica indipendente che assomiglia molto a un collettivo di artisti. Celebri, quindi, fin dagli esordi per le loro performance mascherate e il loro rock live essenziale, i tre si sono fatti conoscere per le svariate pubblicazioni, tra i più apprezzabili proprio quel primo Mostri e normali, contenitore di pezzi godibilissimi come “Occhi bassi” e “Dipendo da te”, per continuare il successo con “La testa indipendente”, prodotto da Giorgio Canali, dove troviamo il brano più conosciuto della band friulana, “Ogni adolescenza”. Introspettivi, al contempo osservatori del mondo che ci circonda e desiderosi di parlare di sentimenti, come nel bellissimo inno de “La mia vita senza te”, brano tratto da Nel giardino dei fantasmi. Insomma il debutto nella sera di Halloween appare il più azzeccato, loro che indossano fin dall’inizio maschere ideate dallo stesso Toffolo, popolare disegnatore di fumetti, e che di mostri e fantasmi, sebbene in chiave metaforica. “Caramella”, presentato live la sera del concerto, è in radio dal 30 ottobre insieme al video che segue il testo in modo didascalico in un caleidoscopio di colori e disegni. Dopo una contaminazione più reggae, i tre tornano al rock puro con un testo essenziale, tipico del loro stile. Semplici e poetici, tanto che il loro slogan/ritornello è “Io sono te”, ispirato alle visioni del poeta livornese Giorgio Caproni. Un incipit sonoricamente psichedelico ed efficace per una presa di posizione poetica, che dal dibattito quotidiano ci spinge a una più alta riflessione sull’essere umano. La prima volta che li ho visti live erano agli esordi della loro carriera. Non mi impressionò la maschera sul viso, anche se il look, che gli calzava naturale, non passava inosservato, ma poi non ci si faceva più caso perché ad arrivare erano i testi espliciti delle loro canzoni e il modo diretto, mai interessato, di offrirle al pubblico. Pubblico che negli anni è cresciuto, si è appassionato alla band e gli è rimasta fedele, al di là delle apparenze.

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