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La lunga odissea di centinaia di aspiranti poliziotti. Risultano idonei al servizio, con ottimi voti, ma un emendamento della Lega al Decreto semplificazioni ha cambiato i limiti di età escludendoli quando il concorso era già iniziato

Salve, siamo i 455 ragazzi idonei al servizio in Polizia di Stato, ingiustamente esclusi a causa di una legge anticostituzionale che ha portato, dopo un anno, a concorso ormai iniziato e con una graduatoria già stilata, alla modifica dei requisiti di un bando pubblico, in particolare il limite di età, abbassato da 30 anni a 26». La vicenda narrata in questa lettera arrivata a Left sta rovinando la vita di centinaia di persone, molte delle quali avevano lasciato un lavoro regolare in vista della partenza per il corso. Tutto inizia a novembre 2018. Da alcuni mesi scorrazza per lo Stivale un ministro degli Interni che ama farsi riprendere in uniforme. Il bacino elettorale dei cittadini in divisa è uno di quelli che ha spedito Salvini ai vertici della politica grazie a una retorica che sfiora spesso l’apologia di reato quando entra a gamba tesa nei casi di abusi in divisa, celebri le sue invettive social contro Ilaria Cucchi.

È proprio la Lega a presentare l’emendamento al Decreto semplificazioni che trucca il concorso riservando l’assunzione, da una graduatoria già stilata, dei soli candidati under 26 e con il diploma superiore. Alla base sembra esserci l’idea che i poliziotti siano troppo vecchi, poco istruiti e troppo meridionali: difficile mandare a lavorare in strada dipendenti che hanno diritto “alla 104”, ossia a lavorare il più vicino possibile a casa e a prendere permessi retribuiti per assistere familiari invalidi. Però tra i requisiti di quel concorso – pubblicato il 26 maggio 2017 in Gazzetta ufficiale – c’erano il diploma di scuola media e non aver compiuto 30 anni. Si trattava del reclutamento di 1.148 allievi agenti; 893 posti erano riservati ai civili, 179 ai militari in servizio e 76 per i militari in congedo.

Dopo le prove scritte, il 27 ottobre 2017 escono le graduatorie più un incremento dei posti (da 893 a 1182, da 179 a 645 e da 76 a 276). Passano alle successive selezioni candidati con punteggi da 10 a 9.625 decimi.
L’emendamento diventa legge il 12 febbraio 2019. Da maggio a luglio sarà la volta…

L’inchiesta prosegue su Left in edicola dal 28 febbraio

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