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Dopo il lockdown sono crollate le chiamate al Telefono Rosa e non è un buon segno

Dice Telefono Rosa che «nelle prime due settimane di marzo le telefonate, rispetto a quelle dello stesso periodo dell’anno scorso, sono diminuite del 55,1%: da 1.104 sono passate a 496, di queste le vittime di violenza che hanno chiamato il telefono dedicato sono state 101 con una diminuzione del 47,7%, e che sono praticamente crollate le telefonate di vittime di stalking».

«È altamente probabile che il livello della già diffusa violenza domestica aumenti, come già suggerito da indicazioni preliminari di polizia e operatori». L’ha detto la relatrice per la violenza contro le donne delle Nazioni Unite, Dubravka Simonovic. «Per fin troppe donne e bambini la casa può essere un luogo di paura e abuso. Una situazione che si aggrava considerabilmente in casi di isolamento come il lockdown imposto nell’emergenza Covid-19», aggiungendo che teme l’aumento di femminicidi potrebbe essere una delle conseguenze del coronavirus.

Ci sono donne che hanno un mostro in casa (del resto l’assassino in questi casi ha spesso le chiavi di casa nonostante la propaganda malata di qualche politico) e che ora sono costrette a conviverci tutto il giorno. Per loro uscire a buttare la spazzatura o andare a fare la spesa può essere l’occasione di denunciare senza subire il controllo e le ire del mostro: il numero 1522 è sempre attivo e sempre raggiungibile.

C’è anche un’app, YouPol, che può aiutare a denunciare senza essere ascoltate e controllate. Se ci pensate una malattia che vi costringe a convivere con un mostro è una pandemia che uccide senza bisogno di virus. Se ci pensate anche in questo caso sono i più fragili a rischiare di spezzarsi. E sarà una deformazione mia ma i fragili sono quelli che rischiano di non essere raccontati quando prende piede la retorica.

Buon martedì.

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