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L’Arci Firenze promuove un progetto nel campo profughi Roj rivolto alle familiari e alle vedove degli ex combattenti dell’Isis. Per una nuova prospettiva di vita da realizzare insieme con le donne curde

Dopo la costruzione della Biblioteca di Kobane, Arci Firenze torna in Rojava con un innovativo progetto, tutto al femminile, nel campo profughi Roj. L’obiettivo è quello di contribuire a promuovere una cultura di pace e convivenza democratica nel Cantone di Jazira nel Nord della Siria, attraverso il coinvolgimento lavorativo, culturale e ricreativo delle familiari degli ex combattenti dell’Isis nella costruzione del Confederalismo democratico. Saranno proprio le donne vedove o parenti degli ex combattenti ad essere coinvolte nella costruzione della società democratica attraverso varie attività che condivideranno con il Congresso del movimento delle donne della Siria del Nord e dell’Est (Kongreya Star).

Le azioni del progetto saranno tre: costituire una cooperativa di sartoria per le donne parenti degli ex combattenti, l’attivazione di un corso di salute femminile e l’allestimento di uno spazio culturale ed un centro sportivo all’interno del campo profughi Roj. I due corsi di sartoria professionale coinvolgeranno circa 50 donne ciascuno e forniranno la base sociale per lo sviluppo lavorativo di una cooperativa che darà lavoro e una nuova prospettiva di vita alle beneficiarie del progetto. Il corso di salute femminile verrà realizzato grazie alla collaborazione con Heyva Sor a Kurdistanê – Rojava e comprenderà le nozioni fondamentali della ginecologia, dell’ostetricia, di igiene e di tutte quelle discipline mediche che siano ritenute importanti dalle beneficiarie per garantire una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e diritti.

L’allestimento del centro culturale per donne e bambini e bambine rappresenterà invece uno spazio fisico dove le varie donne del campo profughi Roj possano conoscersi e raccontare il proprio vissuto, mettendo in comune le difficili esperienze personali, per poter superare le differenze e lavorare per la loro emancipazione e il loro benessere. Per sostenere il crowfunding “Dalla parte dei curdi” su produzionidalbasso.com, gestito da Uiki (ufficio di informazione Kurdistan in Italia) che ha raccolto ad oggi più di 13mila euro permettendo anche l’acquisto di una clinica mobile che opera ad Heseke. Il Comitato Arci di Firenze ha lanciato anche l’iniziativa Mascherine per il Rojava, mascherine lavabili con il logo Arci “Resistenza Virale” in vendita a 5 euro presso la sede Arci di Piazza dei Ciompi a Firenze. Per prenotare le mascherine si può chiamare il numero 055262970.

Per approfondimenti sul Kurdistan, vedi il libro di Left Kurdistan Bella ciao

 

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