«Quando si vuole limitare l’importanza di un organo rappresentativo, si incomincia sempre con il diminuire il numero dei componenti». È il giudizio di Umberto Terracini, illustre presidente dell’Assemblea costituente. Ci parla della vera natura del referendum confermativo che avrà luogo il 20 e 21 settembre prossimi. Sul versante opposto potrei ricordare che, nel “Piano di rinascita democratica” di Licio Gelli, del 1985, il punto 6 indica «riduzione del numero dei parlamentari».

Mi addolora il fatto che, per ragioni di schieramento politicista, stiano emergendo posizioni diverse sul voto anche all’interno di quella società critica che si era battuta contro le revisioni costituzionali di Berlusconi e Renzi. Mi pare che anche stampa ed intellettualità democratica tendano a sottovalutare l’importanza della sfida, anche con una dose di qualunquismo.

Il tema vero, infatti, è il ruolo del Parlamento. Sottoposto ad attacchi strumentali e demagogici. In questi giorni, in particolare, il M5s attacc…

L’articolo è tratto da Left del 21-27 agosto 2020

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