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L’indebitamento contratto dai Paesi Ue per rispondere alla crisi sanitaria provocata dalla pandemia va eliminato. La proposta radicale del presidente dell’Europarlamento David Sassoli è la strada da seguire. Checché ne dicano Lagarde, Zingaretti e Cottarelli

La proposta non viene da un qualche Social forum antagonista ma dal presidente del Parlamento europeo, il piddino David Sassoli che si spinge a far balenare l’idea di cancellare a livello europeo i debiti contratti dai governi per rispondere al Covid.

Dice anche altro Sassoli, che registra l’anacronismo e il rifiuto generalizzato del Mes e guarda ad una sorta di Tesoro gestito dalle istituzioni europee, pensando anche a rivedere i Trattati. L’esternazione di Sassoli trova il fuoco amico di una vecchia gloria del rigore di bilancio come Carlo Cottarelli ma anche del segretario del suo partito, Nicola Zingaretti.

In compenso su una linea non lontanissima da quella di Sassoli in merito di Mes e di risorse finanziarie europee da gestire in modi più  “normali” si posiziona un insospettabile come Enrico Letta. E lo stesso ministro Roberto Gualtieri, pur altalenante. C’è da chiedersi che succede. Si può ipotizzare che gli “uomini di Bruxelles” siano maggiormente sintonizzati con quanto matura nell’Ue alle prese col Covid e con la revisione degli equilibri della globalizzazione che comporta la pandemia.

Il segretario del Pd sembra più attardato in vecchie logiche, anche più italiane, che forse guardano anche alle…

L’articolo prosegue su Left del 27 novembre – 3 dicembre 2020

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