Ogni giorno nel mondo 330milioni di persone cercano compagnia, relazioni, divertimento e altro attraverso il dating online. Un fenomeno globale che attraversa tutte le generazioni

Nel mio lavoro clinico mi trovo spesso, insieme ai pazienti, a esplorare i nuclei profondi che attraversano le relazioni e la possibilità di costruire rapporti affettivi significativi. Questa esperienza professionale mi ha costretta a confrontarmi con un terreno per me inizialmente estraneo: il mondo delle app di incontri.

Da “boomer” con una relazione da quasi vent’anni, senza esperienza diretta né delle app né delle dinamiche affettive mediate dal digitale, mi sono resa conto dell’importanza di non restarne fuori. Il rapporto con i pazienti mi ha spinta a guardare più da vicino questo fenomeno che ormai attraversa la vita di molti.

E allora ho iniziato a chiedermi: in un contesto globale segnato dall’accelerazione, dalle performance e dalla mercificazione delle relazioni e dei legami, che posto occupano le app di incontri? Sono la punta inquietante di un sistema dei consumi che ha trovato nelle app un nuovo mercato fruttuoso o rappresentano una nuova possibilità di relazionarsi, un’apertura resa possibile dalla tecnologia?

Qualunque sia la risposta, una cosa è certa: le app di incontri sono ormai parte della nostra realtà sociale. Dieci anni fa lo swipe non esisteva; oggi quasi 330 milioni di persone aprono ogni giorno una app per cercare cose diverse: compagnia, relazioni affettive, conferme identitarie, distrazione, o semplicemente un gesto in cui riconoscersi. Tinder, Bumble, Hinge e molte altre, ognuna riflette bisogni, linguaggi e immaginari diversi. È una rivoluzione silenziosa che non riguarda solo la tecnologia, ma il modo in cui vengono vissute e reinterpretate le relazioni e gli incontri sentimentali. Le app non sono più un fenomeno marginale: sono diventate un laboratorio relazionale globale che attraversa tutte le generazioni, un luogo in cui desideri, aspettative e fragilità si intrecciano dando forma a nuove modalità di incontrarsi e amarsi.

Gli aspetti positivi

In mezzo a luci e ombre, c’è un elemento che merita altrettanta attenzione: gli aspetti positivi. Nonostante il rumore di fallimenti, frustrazioni e dinamiche problematiche (che affronteremo più avanti), clinica e ricerca mostrano un quadro più complesso e spesso sorprendentemente favorevole.

La letteratura più recente evidenzia che le app di incontri possono diventare spazi fecondi, nei quali nascono legami solidi, soddisfacenti e duraturi; inoltre, non emergono differenze significative nella qualità e nella stabilità delle relazioni tra coppie nate online e offline. Molte

Questo articolo è riservato agli abbonati

Per continuare la lettura dell'articolo abbonati alla rivista
Se sei già abbonato effettua il login