Le radici non si recidono: i banchi diFratelli d'Italia erano vuoti per scelta

Lo scranno 14, quarta fila a sinistra dell’emiciclo di Montecitorio, da ieri ha una targa di metallo: “Da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò lo storico discorso del 30 maggio 1924, in difesa del libero Parlamento e contro le intimidazioni e le violenze fasciste che gli sarebbe costato la vita.” Quel seggio resta lì, vuoto per sempre. Intorno, durante la cerimonia, i banchi della destra di Fratelli d’Italia erano semivuoti. L’ha fotografato l’Ansa, l’ha denunciato su X Arturo Scotto (Pd).

L’episodio si legge meglio in serie. Il 30 maggio 2024, centenario, Il Foglio titolava “In Aula molto Pd e poco FdI” e Giorgia Meloni mandò un comunicato a cerimonia in corso: Matteotti “ucciso da squadristi fascisti per le sue idee”. Mussolini mandante, scomparso. La parola antifascismo, scomparsa. Due anni dopo, stessa configurazione fisica, stesso silenzio politico. Da parte sua la replica del partito, filtrata anonima all’Ansa, suona rivendicativa: “Da adesso anche noi inizieremo a guardare le presenze in Aula della sinistra e ci sarà da divertirsi”. Un applauso si nega, una conta si promette.

In mezzo, due targhe divelte. Riano, 18 giugno 2024, “W fascio” sulla stele e sulla corona di Mattarella. Lungotevere Arnaldo da Brescia, 21 luglio 2025, distrutta la lapide con la frase attribuita a Matteotti: “Uccidete me, ma l’idea che è in me non l’ucciderete mai.” Le targhe a Matteotti, da due anni, vengono colpite o disertate.

Lo scranno 14 resta vuoto per delibera, accolta all’unanimità su proposta di Devis Dori (Avs). I banchi di FdI ieri erano vuoti per scelta. Due vuoti diversi: uno è memoria che parla, l’altro è la maggioranza che tace nel momento in cui la memoria parla.

Buon giovedì.

Foto WMC

Giulio Cavalli
Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.