Il meccanismo che si vorrebbe introdurre con la proposta di legge Bignami si avvicina molto a quello della norma elettorale del 1953, perché manipola fortemente la volontà espressa dagli elettori
Il cuore del disegno di legge di riforma elettorale presentato dal partito della Meloni è quello di un impianto proporzionale con un forte premio di maggioranza fissato in 70 seggi alla Camera e 35 al Senato. Il premio parte da una soglia minima del 40% e non può superare la soglia massima di 230 seggi… 



