Le primarie del Partito democratico Usa del 2026 segnano una svolta storica. Progressisti e socialisti democratici registrano un’ondata di vittorie a ogni livello istituzionale - federale, statale e locale. Il processo ha accelerato dopo che Analilia Mejia ha blindato la nomination per l’11° distretto del New Jersey il 2 giugno, mentre Adam Hamawy ha conquistato l’affollata primaria nel 12° distretto per succedere a Bonnie Watson Coleman.
L’ala radicale non viene più percepita come una frangia isolata, ma ridefinisce l’identità del partito, imponendo una nuova agenda politica nazionale.
Oggi, i candidati che corrono su piattaforme di sinistra occupano cariche importanti e montano campagne competitive, sfidando direttamente le lobby, le corporation e le strutture centriste. Dopo le difficoltà del 2022 e del 2024, la sinistra vive una rinascita elettorale sia nelle roccaforti storiche - blue areas - sia nei collegi contendibili - purple areas -, aprendo la strada alla possibilità di condizionare la corsa presidenziale del 2028.
Geopolitica del voto: i successi e i laboratori sul territorio
Il radicamento della sinistra si riflette in una serie di vittorie strategiche distribuite in territori molto diversi tra loro. Il Michigan Per continuare la lettura dell'articolo abbonati alla rivistaQuesto articolo è riservato agli abbonati
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