Sotto i piedoni del presidente Usa, scimmiescamente pestati, ci sono 75.000 cadaveri, di cui 21.289 bambini, secondo i calcoli Onu

Il ministro “fino a un certo punto” Antonio Tajani è stato inviato come souvenir alla grassa sagra della guerra messa in piedi da Donald Trump. Il presidente Usa, ogni giorno sempre più leader psichiatrico che politico, ha deciso di celebrare sé stesso ballando sulle note di “Gloria”, il brano del 1979 di Umberto Tozzi nella versione di Laura Branigan. Sotto i suoi piedoni, scimmiescamente pestati, ci sono 75.000 cadaveri, di cui 21.289 bambini, secondo i calcoli Onu. 

Nella foto di gruppo, tutti con il sorriso coordinato, ci sono alcuni tra i peggiori autocrati del mondo partoriti dea quest’era buia. Si intravede anche il presidente della Fifa Gianni Infantino, con berretto marchiato Usa e sorriso servile d’ordinanza: anche il calcio è finito nel gorgo. 

All’inaugurazione del cosiddetto “Board of pace” Trump ha minacciato guerra all’Iran prendendosi dieci giorni per decidere quanto e dove bombardare. Ha poi spiegato al mondo che i Paesi che non gli leccano le scarpe “stanno facendo i furbi” e ci ha detto che a Gaza ci sarebbe la “pace”. I 591 morti dal’11 ottobre 2025 (di cui oltre 120 sono bambini) per il presidente Usa sarebbero solo baruffe chiozzotte da non prendere sul serio. Non ha accennato ai valichi chiusi e alle persone intrappolate nella Striscia. Nessun cenno anche per la Cisgiordania, dove Israele sta mangiando territorio e persone. 

A questo famelico rave imperialista ha partecipato a nome dell’Italia Tajani, sempre con quell’espressione da Tajani. «Questa è l’unica reale proposta che c’è sul tavolo per costruire la pace in Medio Oriente», dice il ministro. È felice. Questi sono fieri di essere amici dello stronzo del quartiere. 

Buon venerdì.

Foto Gov
Foto WMC