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Il 23 novembre del 1980, alle 19,34, dall’Irpinia al Vulture, la terra trema. È domenica e la scossa – 6,9 gradi della scala Richter –  dura circa 90 secondi. Quel terremoto fu l’occasione di una grande mobilitazione di solidarietà e di una serie di scandali: fondi per la ricostruzione sprecati e lungaggini inimmaginabili: nel 2010 c’era ancora gente che viveva nei container. Ecco i numeri del sisma e le foto dell’epoca.

L’area colpita a cavallo tra le province di Avellino, Salerno e Potenza è di 17.000 km²
506 Comuni su 679 danneggiati, il 74% dei comuni dell’area interessata dal sisma. 3 le province più colpite: Avellino (103 comuni), Salerno (66) e Potenza (45).
100.000 alloggi distrutti o gravemente colpiti.
280.000 sfollati
8.848 feriti
2.914 morti
30 miliardi di euro di fondi pubblici per la ricostruzione, dati aggiornati al 2011. I fondi stanziati dallo Stato (con la legge 219/81 approvata dal Parlamento) in questi anni sono stati oggetto di diverse inchieste della magistratura.
«Fate presto» aveva detto il Presidente Pertini una volta giunto nei luoghi del sisma.

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