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Su Il Giornale di oggi Pier Luigi del Viscovo impugna l’alabarda e corre in soccorso degli uomini che, poveretti, hanno paura di finire nello scandalo delle molestie e temono di dover rispondere a un atteggiamento che, nonostante sia storicizzato, un pezzo di mondo non è più disposto ad accettare. “Senza più molestie ci estingueremo – scrive la fine penna del difensore dei maschietti spaventati -, avances vietate ci estingueremo per femminismo”: del resto a questi non entra proprio in testa a questi piccoli intellettuali da medioevo che il consenso da entrambe le parti sia condizione necessaria della relazione tra uomo e donna, insistendo nel giochetto di chiamare molestie e atteggiamenti indesiderati come “avances” per sminuire la discussione.

Sembrerebbe una difesa fuori tempo massimo su un dibattito che, nonostante campeggi in prima pagina sul Time,  qui da noi qualcuno crede di essere riuscito ad affossare utilizzando Brizzi come sineddoche di tutti gli italici molestatori e fingendo di non sapere che sotto la brace sta covando (per fortuna) una sequela di denunce, episodi, nomi, ulteriori testimonianze su nomi già scritti, che presto diventeranno fiamma.

“In effetti, se lasciamo fare ai moralisti chic – scrive Il Giornale – quelli che la-donna-non-si-tocca-neppure-con-lo-sguardo, finiremo per estinguerci come specie. Mettere alla gogna un uomo perché ci ha provato (di questo si tratta, per parlar semplice), ma proviamo a essere coerenti e conclusivi. A volte l’uomo riesce, a volte meno. Chi più, chi meno”. Fingono di non capire che le decine di storie che sono uscite (e le decine che usciranno, purtroppo per loro) raccontano piuttosto di donne in condizione di inferiorità e bisogno di fronte a uomini di potere che non ricevono “approcci” ma piuttosto si trovano di fronte allo scambio sessuale come ineludibile merce di scambio per accedere a opportunità di lavoro (o, in alcuni casi, semplicemente per mantenerlo, il proprio lavoro) e che proprio in questo abuso di potere e di posizione stia il nodo che è necessario sciogliere: che poi l’abuso del potere di certi piccoli omuncoli passi sempre e per forza dal loro pisellino è la perfetta fotografia del loro spessore, che poi sia quasi sempre l’uomo ad essere il “potente” tra i due è la perfetta fotografia di un’epoca che si fatica a sradicare.

Così ancora una volta l’Italia, il suo giornalismo e i suoi maschietti riescono a segnare la distanza con il resto del mondo per vilipendio di un dibattito che altrove è già diventato cultura sociale. Ma tranquilli, succede sempre così: l’eccesso di difesa è la prima, inconsapevole, reazione dei colpevoli. Sempre.

Buon venerdì.

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