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Chiesa e pedofilia, un papa dalla memoria corta

Il primo settembre è scaduto il termine entro cui la Santa Sede doveva presentare all’Onu le prove a conferma del rispetto della Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma non l’ha fatto. Zanardi (Rete l'abuso): L’accattivante campagna mediatica del Vaticano non si traduce mai in fatti concreti. Sarebbe questa la «tolleranza zero» di cui parla tanto Bergoglio?