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«Semplificare senza pregiudizio per la salute». Così una slide del ministero della Salute sintetizza il contenuto della circolare che autorizza, da settembre, l’iscrizione dei bambini ai nidi e alle materne senza l’obbligo da parte dei genitori di dimostrare con un certificato che i propri figli sono stati vaccinati. «Semplificare con dichiarazione sostitutiva», recita un’altra slide. Basta quindi un’autocertificazione in cui si scrive che i vaccini sono stati fatti o che è stato preso l’appuntamento alla Asl. Semplificare è l’ossessione del governo legastellato ma nel caso dei vaccini tutto diventa più complicato. Non solo. È a rischio il diritto alla salute. Altro che «snellire i compiti di scuola e famiglie»: la circolare congiunta Miur-ministero della Salute, necessaria – secondo il governo – perché ancora non esiste l’Anagrafe vaccinale nazionale, preannuncia un inizio di attività nei nidi o nella scuola materna all’insegna della più totale confusione.
La circolare interviene sugli effetti del decreto Lorenzin convertito nella legge 119/2017, che ripristinava l’obbligo dei vaccini per la fascia 0-6 anni pena l’esclusione dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia, prevedendo poi sanzioni per chi non fosse in regola nella fascia dell’obbligo. Secondo la legge 119, dopo un anno di tempo per mettersi in regola, i genitori entro il 10 luglio avrebbero dovuto esibire il certificato della Asl comprovante la vaccinazione. Ma ecco che il 5 luglio è piombata la circolare Grillo-Bussetti che prevede la procedura semplificata per tutto l’anno scolastico 2018-19, anche nelle regioni in cui esiste l’anagrafe vaccinale. Immediata la rivolta dei presidi, dei direttori di servizi educativi e dei pediatri. Con l’appoggio di eminenti giuristi come Amedeo Santuososso, presidente della prima sezione civile della Corte d’appello di Milano e direttore scientifico del centro di ricerca Ecit dell’Università di Pavia in materia di scienza e diritto. Una circolare non può prevalere su una legge, questo il parere del giurista. Ma non è bastata l’iniziativa di Grillo-Bussetti…

L’articolo di Donatella Coccoli prosegue su Left in edicola dal 31 agosto 2018


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