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Una circolare di luglio dei ministri Grillo e Bussetti prevede l’autocertificazione da parte dei genitori. Antonello Giannelli, presidente dell’associazione presidi: «È stata fatta confusione. In vigore c’è ancora l’obbligo vaccinale del decreto Lorenzin». La Regione Marche approva una legge pro vaccini

«Semplificare senza pregiudizio per la salute». Così una slide del ministero della Salute sintetizza il contenuto della circolare che autorizza, da settembre, l’iscrizione dei bambini ai nidi e alle materne senza l’obbligo da parte dei genitori di dimostrare con un certificato che i propri figli sono stati vaccinati. «Semplificare con dichiarazione sostitutiva», recita un’altra slide. Basta quindi un’autocertificazione in cui si scrive che i vaccini sono stati fatti o che è stato preso l’appuntamento alla Asl. Semplificare è l’ossessione del governo legastellato ma nel caso dei vaccini tutto diventa più complicato. Non solo. È a rischio il diritto alla salute. Altro che «snellire i compiti di scuola e famiglie»: la circolare congiunta Miur-ministero della Salute, necessaria – secondo il governo – perché ancora non esiste l’Anagrafe vaccinale nazionale, preannuncia un inizio di attività nei nidi o nella scuola materna all’insegna della più totale confusione.
La circolare interviene sugli effetti del decreto Lorenzin convertito nella legge 119/2017, che ripristinava l’obbligo dei vaccini per la fascia 0-6 anni pena l’esclusione dai servizi educativi e dalle scuole dell’infanzia, prevedendo poi sanzioni per chi non fosse in regola nella fascia dell’obbligo. Secondo la legge 119, dopo un anno di tempo per mettersi in regola, i genitori entro il 10 luglio avrebbero dovuto esibire il certificato della Asl comprovante la vaccinazione. Ma ecco che il 5 luglio è piombata la circolare Grillo-Bussetti che prevede la procedura semplificata per tutto l’anno scolastico 2018-19, anche nelle regioni in cui esiste l’anagrafe vaccinale. Immediata la rivolta dei presidi, dei direttori di servizi educativi e dei pediatri. Con l’appoggio di eminenti giuristi come Amedeo Santuososso, presidente della prima sezione civile della Corte d’appello di Milano e direttore scientifico del centro di ricerca Ecit dell’Università di Pavia in materia di scienza e diritto. Una circolare non può prevalere su una legge, questo il parere del giurista. Ma non è bastata l’iniziativa di Grillo-Bussetti…

L’articolo di Donatella Coccoli prosegue su Left in edicola dal 31 agosto 2018


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