Prove tecniche di flat tax e di reddito di cittadinanza, ma la manovra del governo giallonero si preannuncia della stessa pasta delle leggi di bilancio che l’hanno preceduta. La caccia alle coperture non sta risparmiando tensioni tra i due colori del governo. «È una fase confusa e convulsa», avverte Gianna Fracassi, segretaria confederale Cgil, anche perché l’economia italiana rallenta, unico caso nel G7.
È possibile spoilerare che non ci saranno «investimenti pubblici per la creazione di posti di lavoro, né ammortizzatori sociali adeguati alla crisi che non è finita, né le flessibilità annullate dalla Fornero o un piano di assunzioni straordinarie nella pubblica amministrazione (con buona pace della retorica sui vigili del fuoco “eroi” ma sotto organico) e abbiamo già visto che intervenire sul mercato del lavoro non ha determinato un aumento dell’occupazione», spiega Fracassi.
Ecco allora le principali misure annunciate e i loro costi. Nemmeno quest’anno scatterebbe la…
[su_divider style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]
L’articolo di Checchino Antonini prosegue su Left in edicola dal 7 settembre 2018
[su_button url=”https://left.it/left-n-36-7-settembre-2018/” background=”#a39f9f” size=”7″]SOMMARIO[/su_button] [su_button url=”https://left.it/prodotto/left-36-2018-7-settembre/” target=”blank” background=”#ec0e0e” size=”7″]ACQUISTA[/su_button]
[su_divider text=” ” style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]





