«Parole grandi come “progresso” e “felicità”, invece di essere segni di un’evidente laicizzazione, finiscono per acquisire un alone di sacralità e intangibilità. In nome del progresso e della felicità si può fare qualsiasi cosa (anche le guerre e mandare a morire altri esseri umani). La storia degli uomini diviene una corsa inesorabile verso il successo in una visione ottimistica che poco si distanzia dall’antica provvidenza cristiana. Là dove prima si faceva la volontà di dio, adesso si fa la volontà della ragione».
Con queste parole Elisabetta Amalfitano, autrice del bellissimo saggio Controstoria della ragione. Il grande inganno del pensiero occidentale, di prossima uscita (il 18 marzo) per l’Asino d’oro edizioni, riflette su uno dei tanti nodi irrisolti che la storia del logos ci consegna. Con una scrittura agile, e nello stesso tempo intensa, l’autrice dipana gli innumerevoli fili che si sono intrecciati nel corso della millenaria storia della ragione, assunta a protagonista quasi personificata dell’intero orizzonte culturale e materiale dell’Occidente. Come fosse un film che scorre sotto i nostri occhi, il piano delle idee (dal naturalismo dei primi filosofi al razionalismo platonico o illuminista, dal geometrismo seicentesco all’esistenzialismo o all’idealismo tedesco, solo per fare alcuni esempi) è costantemente calato, “combinato”, immerso nel piano dei fatti; dei piccoli e dei grandi fatti della storia.

[su_divider style=”dotted” divider_color=”#d3cfcf”]
Leggilo subito online o con la nostra App
[su_button url=”https://left.it/prodotto/left-10-2022-11-marzo/” target=”blank” background=”#ec0e0e” size=”7″]SCARICA LA COPIA DIGITALE[/su_button]
[su_button url=”https://left.it/left-n-10-11-marzo-2022/” background=”#a39f9f” size=”7″]SOMMARIO[/su_button]






