Dopo diciotto mesi di totale chiusura, grazie anche alla mobilitazione della società civile di tutto il mondo, l’Ue riconosce la necessità di sospendere le licenze dei vaccini
per immunizzare i Paesi poveri. Ma la proposta è al ribasso e nasconde secondi fini…

Novembre 2021: di fronte al rischio che l’Unione europea si trovasse isolata davanti al mondo, in compagnia unicamente di Gran Bretagna e Svizzera, l’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) ha rinviato la 12esima Conferenza interministeriale che aveva all’ordine del giorno la proposta di moratoria per i brevetti sui vaccini contro il Covid. La motivazione ufficiale è stata l’impossibilità di varie delegazioni di raggiungere Ginevra a causa della pandemia da Omicron; giustificazione risibile ma, come si sa, i potenti spesso pensano di poter trattare i popoli come dei perfetti imbecilli.
La prossima riunione interministeriale del Wto dovrebbe svolgersi, salvo ulteriori rinvii, nel giugno 2022; prorogare fino a tale data la contrapposizione tra Ue e i Paesi in via di sviluppo che chiedono la sospensione dei brevetti, riuniti sotto la leadership dell’India e del Sudafrica, costituirebbe un ulteriore ostacolo al tentativo dell’Occidente di costruire un’alleanza globale contro la Russia, tentativo che fino ad ora non ha convinto ad esempio l’India. È probabile che questa valutazione abbia contribuito a convincere la Commissione e i governi europei, da diciotto mesi avvocati di fiducia di Big pharma e totalmente insensibili ai destini dell’umanità, a dare un segnale di disponibilità, piccolo, ma amplificato dai media embedded.

La trattativa prosegue…
Usa, Ue, India e Sudafrica stanno negoziando in queste settimane un accordo in merito alla moratoria parziale sui brevetti dei vaccini anti Covid, che dovrà essere approvato in sede Omc da tutti i 164 Paesi aderenti, nessuno escluso. A inizio ottobre 2020 i governi sudafricano e indiano proposero all’Omc una rinuncia temporanea ai diritti di proprietà intellettuale per tutti i prodotti farmaceutici e diagnostici anti coronavirus, appellandosi a quanto previsto nella stessa carta fondativa dell’Omc, secondo la quale, in…

L’autore: Vittorio Agnoletto è medico e coordinatore in Italia della campagna “Nessun profitto sulla pandemia. Diritto alla cura”. Insegna Globalizzazione e politiche della salute all’Università degli Studi di Milano

L’articolo prosegue su Left dell’8-14 aprile 2022 

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