Le parole hanno un senso, la crudeltà non è solo sadismo fisico, un assassino non può essere definito “maldestro”, “inesperto”, “incapace” di uccidere. La giustizia è giusta quando dice la verità, unica cura per le ferite delle vittime e dei superstiti
Il coro dei commenti alle motivazioni della sentenza Turetta somiglia a quello che nella tragedia osserva e commenta lo scontro tra Antigone, una ragazzina di tredici anni, lasciata sola anche dalla sorella Ismene, e Creonte, re di Tebe. La ragazzina, nipote del re, sostiene con argomenti illogici il suo diritto a dare sepoltura al fratello…