Il premier spagnolo si oppone al piano di riarmo deciso dalla Nato, rompendo l’unanimità europea e denunciando le contraddizioni di una politica che, mentre alimenta la corsa alle armi, sacrifica il welfare e abbandona la lotta al climate change
Un popolo distratto e vacanziero non sembra neppure accorgersi che il suo Paese ha deciso di armarsi, spendere quasi 500 miliardi di euro in dieci anni per costruire o comprare sistemi d’arma. L’Italia non è sola, l’intera Europa si muove nella medesima direzione. L’indifferenza questa volta può costare molto cara: la fine dello stato sociale…




