Dalla cancellazione nei manuali di architettura ai cantieri diretti tra diffidenze e stereotipi: il racconto di una professione che ancora oggi chiede alle donne di giustificare il proprio ruolo
«Quando lo staffiere mi ha aperto la portiera e ho appoggiato la scarpetta sul predellino, il mormorio si è spento bruscamente, e sul cantiere è sceso un silenzio sconcertato. I muratori non mi avevano ancora mai vista. Circolavano le ipotesi più strampalate sul mio conto. La sola parola architettrice li faceva sognare. Sorridevo al pensiero… 



