Il caso del David di Michelangelo utilizzato dal partito di Vannacci come “testimonial” politico è l’ultimo di una lunga serie e pone una domanda essenziale. Cosa resta di un capolavoro quando viene separato dal suo contesto e piegato all’uso del presente?
«Vera, orgogliosa, convinta, entusiasta, pura, contagiosa: l’unica destra che io conosca». Queste parole di Roberto Vannacci campeggiavano su una vela esposta davanti alla sede di Futuro Nazionale a Firenze per l’inaugurazione del 28 marzo scorso. Quel che colpiva è che fossero associate al David di Michelangelo, riprodotto a mezza figura. Ha fatto discutere l’uso disinvolto,…




