Fino al 23 magigo a Bologna il Festival di Cospe, "Reclaim", presso BaumHaus in via Jacopo Barozzi

Lola Vendetta è un’eroina un po’ arrabbiata. Disegnata in bianco e nero dalla sua autrice, la spagnola Raquel Riba Rossi, Lola sta spesso con i pugni serrati e con lo sguardo sfidante verso lo spettatore/ lettore. Tratto leggero, ma potente, i suoi disegni urlano attraverso alcuni particolari rossi: le scritte, le labbra, il sangue che sgorga da ali tarpate oppure quello mestruale. Lola nasce nel 2024 sulle pagine social della sua creatrice, mescolando, come tutti i personaggi, fantasia, autobiografia e aspirazioni dell’autrice. Oggi è un personaggio molto noto in tutta la Spagna e Raquel una star del fumetto. E Lola protagonista di due libri “Lola Vendetta, más vales Lola que mal acompañada” del 2017 e “Lola Vendetta y los hombres” del 2019. Ma la fama non ha fatto perdere a Lola forza e incisività e, le cause per cui Raquel presta il suo tratto, sono sempre e ancora quelle sociali, soprattutto quelle femministe. Lola/Raquel prende posizione contro il machismo e il patriarcato, quello letale di tutti i giorni, contro gli amori tossici spacciati per romantici, contro la invisibilità delle donne nella società, denuncia i tabù sulle mestruazioni, la mistica della maternità e le nuove mascolinità. E lo fa anche con i suoi laboratori in cui invita i partecipanti, spesso adolescenti o donne, a disegnare il proprio alter ego. Proprio come ha fatto lei. Non è importante il tratto, non è importante la perfezione, l’importante è esprimersi, trovare un modo alternativo alle parole per farlo perché «il disegno – come dice lei – è in questo senso uno strumento formidabile». I laboratori sono un modo per tirare fuori la “piccola Lola” che ognuno ha dentro di sé: un modo per dare sfogo alla propria creatività ma anche per riflettere sulle proprie potenzialità tra fumetto e realtà. Raquel Riba Rossi, sarà a Bologna per incontro e per un laboratorio di disegno aperto a tutti e tutte, il 23 maggio nell’ambito del Festival di COSPE, Reclaim (BaumHaus, via Jacopo Barozzi 3/p, Bologna), nel panel “Matite ribelli”, insieme ad altre colleghe italiane con cui condivide lo sguardo femminista sul mondo e il percorso artistico e professionale che a un certo punto ha virato sul sociale: Stefania Spanò, con un‘altra famosa alter ego disegnata, la sua Anarkikka, e Sara Menetti, giovane fumettista bolognese. Lola/Raquel è stata invitata da Cospe dopo una collaborazione importante a Cuba. Raquel ha infatti partecipato alla realizzazione di una campagna nazionale ideata da adolescenti “Ahi es: adolescenze libere dalla violenza maschile” nell’ambito del progetto europeo “No màs”, contro la violenza di genere. Proprio in quell’occasione ha lavorato con i ragazzi e ragazze nel decostruire immaginari sociali che legittimano e alimentano la violenza di genere e inventare nuovi personaggi nati per denunciare le diseguaglianze e promuovere l’autonomia femminile anche a partire dai propri vissuti, come il “Gatto Sirena e Wow, Rodri “ usciti dalla fantasia e dalla matita poco allenata ma molto creativa dei partecipanti. «Ho un ricordo intenso di quei giorni – racconta – abbiamo riso e abbiamo pianto insieme. È stato molto stimolante ed emozionante. Con la campagna abbiamo però voluto lanciare un messaggio positivo: un modo migliore esiste». E di tutto questo è testimone il murale che è rimasto lì a trattenere pensieri, gioie e provocazioni colorate.   «L’illustrazione – dice ancora Raquel- può infatti diventare uno strumento politico potente, capace di raggiungere pubblici diversi e di aprire conversazioni spesso considerate scomode. Il lavoro che ho fatto con Lola vendetta in tutti questi anni è stato quello di rendere visibili lotte sociali e femminismi per creare dialogo».