Il rischio peggiore è sempre quello che arriva vestito da efficienza

Mi si perdonerà se molto modestamente faccio un passo a lato da questo grufolare generale nel cassonetto della cronaca nera provando a fare il giornalista dettando le notizie, senza rincorrerle. La Francia, ad esempio, ha deciso di indovinare in anticipo quali disoccupati imbroglieranno. Non è una battuta.

Il 10 dicembre 2025 France Travail ha presentato al suo comitato etico un algoritmo che assegna a ogni iscritto un profilo “sospetto” o “non sospetto” e ogni mese sforna le liste da controllare. Lo rivela La Quadrature du Net con la cellula investigativa di Radio France. Il modello gira su 26 variabili, è addestrato su 60.000 controlli passati, e nei test la resa fra sanzione e rimobilitazione sale dal 33,2% al 50,4%. Dal 1° gennaio 2026 l’iscrizione è obbligatoria pure per chi prende il reddito minimo: oltre 6 milioni di profilabili ogni mese.

Il copione è noto. La stessa La Quadrature ha già pubblicato il codice della cassa famiglie, la CNAF, e dell’assicurazione malattia, la CNAM: alzavano il sospetto sui più poveri, a partire dalle madri sole. France Travail intanto promette “criteri oggettivi” e “soppressione dei pregiudizi”. Così il controllo dei poveri diventa un problema tecnico e nessun dirigente ci mette più la faccia.

E da noi? Il reddito è stato smontato, l’Assegno di inclusione gira sulla piattaforma SIISL con un indice di affinità a 18 variabili, l’INPS incrocia banche dati e la Guardia di Finanza dà la caccia ai “furbetti”. Gli strumenti ci sono. Solo che nessuno li ha aperti come in Francia.

Non vi viene un brivido a pensare che da questa parte delle Alpi nessuno abbia guardato dentro quella scatola? E quanto siete sicuri che questo governo, e quelli che verranno, non trovi tutto questo una magnifica idea?

Ricordate, il rischio peggiore è sempre quello che arriva vestito da efficienza.

Buon martedì.

Foto di Nick Fewings su Unsplash

Giulio Cavalli
Autore, attore, scrittore, politicamente attivo. Racconto storie, sul palcoscenico, su carte e su schermo e cerco di tenere allenato il muscolo della curiosità. Quando alcuni mafiosi mi hanno dato dello “scassaminchia” ho deciso di aggiungerlo alle referenze.