Toc toc, scusate se interrompo i festeggiamenti con caviale e champagne per il risparmio del bollo auto. Ogni soldo risparmiato è sacro, per carità, e qui nessuno si permette di negarlo. Vediamo allora i soldi che non risparmierete più.
Si comincia stamattina alla pompa, dove lo sconto sulle accise del gasolio scende da 17 a 12,2 centesimi, poi a 6,1 dal 26 settembre e dura solo fino al 5 ottobre, mentre il self ieri costava già 2,266 euro al litro. Lunedì tocca alla sanità: con il nuovo tariffario la prima visita specialistica passa da 25 a 26 euro e Altroconsumo calcola 27 milioni di ticket in più all’anno. Poi la bolletta, dove per una famiglia tipo sono 515 euro in più tra luce e gas nel 2026 secondo Nomisma Energia, la spesa, dove gli alimentari non lavorati per l’Istat ad agosto sono a +3,8 per cento, e l’Rc auto, dove la manovra di questo stesso governo ha alzato dal 2,5 al 12,5 per cento l’imposta sulle garanzie per infortuni del conducente e assistenza stradale. E l’autobus? Chi lascia l’auto a casa resta a piedi, perché le associazioni delle aziende del trasporto pubblico locale calcolano un fondo nazionale sottofinanziato di oltre 800 milioni l’anno.
Per il bollo invece i soldi si trovano, 2,36 miliardi per il solo 2027 e per una sola auto fino a 80 kW, tanto che mercoledì a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni diceva di cancellare «una delle tasse più odiate dagli italiani», e il giorno dopo il gasolio era salito di due centesimi. Insomma il regalo lo scartate l’anno prossimo e il conto lo pagate da stamattina.
Buon venerdì.




