Landini

Né sacrificio né misericordia, per la rivoluzione occorre ben altro

Ci sono buone notizie che dovremmo cavalcare noi di “sinistra”, tipo Adelphi che si sgancia da Rcs libri, la Toyota di Goteborg in Svezia che riduce l’orario di lavoro, aumenta la produttività e pure la felicità dei lavoratori, il 65% degli operai americani della Fiat che hanno detto No al piano Marchionne. Landini che in un momento di entusiasmo abbozza una ribellione (occupiamo le fabbriche). Dall'altro lato c'è papa Francesco che sostiene che la misericordia sia rivoluzionaria.
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«Un treno in movimento» e alcune domande serie

Io non so che direzione prenderà il treno del segretario Fiom e della sua Coalizione, non so se riuscirà ad avere una rappresentanza politica degna o verrà divorato dal solito passato peggiore, quello che ha già fallito più volte. So soltanto che ho visto una umanità giustissima che si propone di fare una cosa importante: ritrovare un popolo, ricostruire uno spazio sociale, un Noi. E so che questo tentativo merita una attenzione diversa, più profonda. E dell’interesse “migliore”, più generoso. Pieno.

Diario di bordo. Dalla Coalizione sociale

In che modo riusciranno a mobilitarsi le energie sociali che hanno aderito e aderiranno alla coalizione anche in vista della prossima assemblea nazionale in autunno”? E in che misura la coalizione sarà capace di influenzare le dinamiche politiche nazionali? Nessuno lo sa per certo. Quel che è certo è che oggi un percorso è iniziato. Autentico e popolare. Giusto.