Lesbos

Una nuova tomba in mare? «La colpa è dell’Europa che ha scelto di ridurre i soccorsi»

Un rapporto segnala come il passaggio da Mare Nostrum a Triton sia stata una scelta: «Si è scelto di privilegiare il segnale a chi vuole partire sui soccorsi ai naufraghi». Dopo sei mesi il piano di ricollocamento europeo è fermo a 1200 persone su 160mila (con molto Paesi che hanno preso zero rifugiati dalla Grecia) e Merkel, pur di salvare l'accordo con la Turchia accetta di mandare a processo un comico che scherza su Erdogan

Accordo Ue-Turchia, cominciano le deportazioni

Primi sbarchi (e proteste dei residenti) nella città costiera turca di Dikili, sono soprattutto pakistani e bengalesi. Solo due siriani. NOn si tratta quindi di un test credibile per verificare la legalità dell'accordo tra Ankara e Bruxelles. A Lesbos continuano gli sbarchi e manca il personale per spiegare e raccogliere le procedure di richiesta di asilo

«L’Unhcr non parteciperà ai rimpatri, non siamo parte dell’accordo Europa-Turchia». Parla la portavoce Carlotta Sami

Negli ultimi giorni sono proseguiti gli sbarchi a Lesbos e Chios. Atene ha spiegato che non è in grado di implementare l'accordo tra Europa e Turchia mentre l'Unhcr precisa di non essere parte dell'intesa e che, anzi, ha dovuto smettere di svolgere alcuni servizi sulle isole greche per non partecipare ai rimpatri. Abbiamo sentito Carlotta Sami, portavoce dell'Agenzia Onu per i rifugiati per il Sud Europa