La prima notizia è che la Chiesa oggi celebra il «Giubileo degli uomini e delle donne delle istituzioni pubbliche». Cioè la Chiesa, se non lo sapevate, alla presenza delle maggiori cariche dello Stato, celebra un Giubileo ad hoc “per gli uomini e le donne delle istituzioni pubbliche”, il cosiddetto «Giubileo dei politici». In ordine “visibilmente” presenti – alla Pontificia Università Lateranense di Roma – insieme a monsignor Enrico Dal Covolo (il celebrante): Marianna Madia, Maria Elena Boschi, Angelino Alfano, Maurizio Gasparri, Lorenzo Guerini, Nicola Zingaretti, Beatrice Lorenzin, Rosy Bindi, Stefania Giannini, Laura Boldrini… e non poteva certo mancare Roberto Formigoni (più chiaro ora perché c’è bisogno di un “giubileo” ad hoc).
La seconda notizia è che al Giubileo dei politici, i forti fanno i forti: Boschi e Madia, tutta la prima fila del potere costituito, si permette di snobbare a lungo, il potere nuovo, quello più piccolo che si affaccia in veste ufficiale e che li guarda come fossero dei marziani.
Virginia Raggi oggi entra con la sua fascia tricolore nella culla del Potere pontificio che nei secoli della Storia ha sempre “stretto” tra le sue braccia re, imperatori, primi ministri e ministri, ed è stata appositamente tenuta a distanza, senza saluto. Troppo piccola lei, frutto del popolo, crepa vistosa di quel potere biondo e phonato che va in scena.
Baci e abbracci tra monsignori e potere, e Virginia può aspettare. Deve aspettare, avranno pensato.
Raggi umiliata da Boschi hanno scritto. E la polemica si è concentrata sul saluto o meno della ministra alla sindaca. A suon di video. Mentre, se di notizia si può parlare – e non di assurdità, com’è -, è che esiste un giubileo “riservato” dove politici di ogni dove (proprio ogni!) abbracciano la Chiesa che li abbraccia a sua volta. E Virginia? Di Virginia ci teniamo, per ora, quello sguardo scuro, sbigottito, quasi spaventato dallo spettacolo. Da quello sfoggio di potere senza tempo. Poi vedremo.

(nota di redazione) Alla fine, dopo molto evitarla, è finita così, forse per salvare le apparenze e mettere a tacere i media sulla troppa freddezza della ministra Boschi.

© Ansa / Ufficio Stampa

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