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Riceviamo e pubblichiamo volentieri 

In relazione all’iniziativa del 9 dicembre prossimo, a Predappio, di presentazione del progetto museografico da realizzare nell’ex casa del fascio, l’Anpi ribadisce la sua ferma contrarietà ad una iniziativa che rischia di configurarsi come celebrativa della dittatura fascista, seppure al di là dell’intenzione dei promotori. L’esigenza di raccontare quell’epoca – a scopi didattici, informativi e formativi di una forte coscienza collettiva antifascista – è di assoluta necessità e importanza ma il luogo che dovrebbe ospitare una struttura adeguata a questa finalità non può essere la casa natale del duce. Già oggi Predappio è infatti meta di vergognosi pellegrinaggi nostalgici che sarebbero sicuramente favoriti e intensificati dal museo così come prospettato. Presentare poi un “progetto” che non è stato discusso con nessuno e tantomeno con l’Anpi e le altre associazioni combattentistiche e partigiane appare come una forzatura.
Invitiamo i soggetti istituzionali, coinvolti nel progetto, ad una riflessione più approfondita e accorta anche in presenza di un clima nazionale di crescente, violento e preoccupante dinamismo neofascista e neonazista.

Carla Nespolo è presidente nazionale dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia

 

Per approfondire:

Articolo di Simona Maggiorelli (16 dicembre 2016): La Toscana vieta i gadget nazifascisti. Intanto a Predappio si progetta un museo

Editoriale di Simona Maggiorelli (3 novembre 2017): Azioni dal basso, per uscire dall’immobilismo politico

Intervista di Simona Maggiorelli allo storico Alessandro Portelli (13 novembre 2017): «Lo sdoganamento del fascismo? Complice il Pd che ha cancellato l’antifascismo dal suo statuto»

 

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