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…ci sarà pure chi ha avuto (e chi continua ad avere) un comportamento fatuo ma non possiamo non considerare le responsabilità della stampa e della politica…

Mentre scrivo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha appena terminato la conferenza stampa con la quale ha annunciato l’estensione che delle norme limitanti la circolazione delle persone a tutta la Penisola che diviene zona protetta in toto. La decisione è assolutamente condivisibile in quanto in linea con i numeri di oggi di diffusione del virus e che fa una maggiore chiarezza sulla situazione e su quanto sia importante seguire le indicazioni per rallentare l’avanzata del Covid-19.

Quanto più la politica darà retta agli scienziati e ai medici e quanto prima risolveremo questa situazione di crisi. Questo decreto segue quello uscito nella notte di sabato scorso che estendeva la zona rossa a tutta la Lombardia e a altre 14 provincie di Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Marche a cui erano seguite non poche polemiche. Infatti a seguito di una fuga di notizie prima che il provvedimento venisse reso effettivo alcune persone hanno deciso di andarsene altrove prima che gli fosse impedito loro di farlo. Su come sia avvenuta la fuga di notizie oggi si sono scontrati la Cnn che ha dichiarato di essere stata informata dall’ufficio stampa della Regione Lombardia e lo stesso ufficio che ha negato categoricamente il fatto.

Ma al di là di questo mi è stato chiesto come siano interpretabili dei comportamenti così pericolosi per la salute propria e collettiva di chi ad esempio è salito su un treno a Milano per raggiungere la propria famiglia in Puglia. Questi episodi hanno scatenato l’indignazione generale sia a livello nazionale che internazionale (vedi il New York Times) e gli autori sono stati descritti come furbetti incoscienti che, incapaci di attenersi a basilari norme di buon senso, quasi per gioco hanno trasgredito alle restrizioni per andare a portare il morbo ai loro parenti lontani. Per quanto probabilmente vera per alcuni casi mi sembra che però questa impostazione presenti delle lacune. A mio avviso non possiamo prendercela con i ragazzi che hanno partecipato alla movida il sabato sera cercando pure di farli sentire in colpa di mettere a rischio la salute dei nonni. In queste situazioni ci sarà pure chi ha avuto un comportamento fatuo ma non possiamo non considerare le responsabilità della stampa e della politica. La sensazione è che ci sia stato un sottaciuto, un non detto che…

Luca Giorgini è psichiatra e psicoterapeuta

L’articolo prosegue su Left in edicola dal 13 marzo 

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