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Se le politiche dei governi vengono indirizzate al solo profitto, alla produttività, annullando del tutto qual è l’interesse reale di ciascun essere umano, considerato nella sua unitarietà fisica e psichica, questa modalità di pensiero provoca un’angoscia più profonda dell’ansia da contagio: ci troviamo materialmente impreparati ad affrontare un’epidemia, non solo perché privi di strutture sanitarie, che rendono impossibile curare tutti, ma perché i
nostri morti sono considerati solo dei numeri

Nel mese di marzo è uscito un numero della rivista scientifica The Lancet che analizza gli effetti dell’epidemia da Covid-19 sulla popolazione dei bambini e degli adolescenti. L’articolo sottolinea la bravura del sistema amministrativo del ministero dell’Istruzione cinese nell’approntare, in pochissimo tempo, una rete telematica di corsi online ben organizzati, grazie agli sforzi e alla collaborazione degli insegnanti. Queste misure hanno attenuato l’ansia dei genitori per gli esiti che, l’interruzione obbligata dei corsi scolastici, avrebbe prodotto sull’apprendimento dei loro ragazzi. L’articolo continua dicendo che, nonostante questi sforzi e queste misure siano necessarie e lodevoli, possiamo pensare che ci siano altre motivazioni che renderebbero la prolungata chiusura delle scuole e il confinamento a casa, dannosi per la salute fisica e mentale dei ragazzi.

Gli autori dell’articolo osservano che, durante i normali periodi di vacanza, i ragazzi passano molto più tempo davanti al computer o alla televisione, hanno abitudini dietetiche poco sane e ritmi di sonno irregolari. Ma sempre secondo gli autori, un problema più importante e forse trascurato è l’impatto psicologico di alcuni elementi stressogeni. La perdita dei rapporti con i compagni di classe e gli amici, con gli insegnanti, la paura del contagio, la scarsa informazione, la noia e la perdita del lavoro dei genitori, possono avere un effetto più duraturo e dannoso, sulla salute psichica dei bambini e adolescenti. La quarantena da Covid-19 potrebbe causare uno stress post traumatico, come è già stato documentato per eventi simili. L’interazione tra lo stress psicologico e il cambiamento dello stile di vita potrebbe aggravare il fenomeno che il confinamento in casa ha sulla salute mentale e fisica dei ragazzi.

Il governo, la scuola e i genitori consapevoli di questi aspetti negativi dovrebbero…

L’articolo prosegue su Left in edicola dal 17 aprile 

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