La figlia di Chico Mendes dal 2009 ha raccolto il testimone del sindacalista ucciso nel 1988 per fermare la sua lotta in difesa dei diritti dei nativi dell’Amazzonia. Con Bolsonaro non va meglio: il suo, dice, è un «governo genocida e anti-ambientalista»

Di padre in figlia. Un’eredità pesante quella che Chico Mendes, noto sindacalista dei sereingueros (estrattori di caucciù) assassinato barbaramente nel 1988, ha lasciato alla figlia Angela. Un’eredità fatta di impegno, di lotta, di determinazione a non lasciar distruggere la foresta amazzonica brasiliana e i popoli che la abitano. I popoli indigeni, circa 200 con le loro lingue e le loro tradizioni, oggi a rischio di estinzione, ma anche quel popolo della foresta, gli estrattivisti (di caucciù, di noce brasiliana, di gomma naturale, di frutta, erbe mediche etc..), che da secoli ormai abita l’Amazzonia e fa parte di questo enorme ecosistema. Di questa eredità Angela, oggi 52 anni, si è fatta testimone e portatrice. Anche se non da subito: «Sono cresciuta lontana dall’impegno di mio padre – ci racconta – la mia realtà era diversa, ma dal momento in cui sono andata a lavorare all’Amazon workers center-Cta (fondata da Chico, ndr), sono tornata alle mie origini e ho scoperto la necessità di seguire le sue orme e continuare la sua lotta per le popolazioni tradizionali della foresta, in questo processo ho anche scoperto me stessa e imparato molto sulla mia storia. Oggi coordino il Comitato Chico Mendes e capisco che questo è il mio posto, da qui voglio agire per trasformare la realtà locale».

L’ingresso di Angela nel Comitato Chico Mendes risale al 2009, mentre dal 2019 è leader, insieme al Cacique raoni metuktire della nuova Alleanza dei popoli della foresta, un organismo e una strategia di resistenza pacifica creata da Chico Mendes e dai leader indigeni negli anni Ottanta e che oggi riunisce le moltissime associazioni che in Brasile lottano per i diritti delle popolazioni amazzoniche e per la salvaguardia della foresta. Abbiamo raggiunto virtualmente Angela a Rio Branco (Acre), per farle alcune domande sulla situazione attuale e sulle lotte in atto. Tra queste la campagna “Empate2020”, lanciata dal Comitato Chico Mendes per rispondere all’emergenza da Covid-19 e di cui avevamo parlato anche su Left dell’1 maggio 2020.

Angela Mendes, quali risultati ha ottenuto con la campagna Empate per la protezione dell’Amazzonia e dei popoli nativi?
Nel 2020, la campagna Povos da Floresta contra a Covid-19, sostenuta anche da Cospe in Italia, ha consegnato 660 kit di cibo, igiene e sicurezza a circa 30 comunità in varie località di Acre (Resex Riozinho da Liberdade, di Alto Rio Purus e della Mamoadate e la Resex Chico Mendes). Nel 2021, 300 kit di alimentazione e igiene sono stati consegnati al Resex Chico Mendes. Infine 213 kit di alimentazione e 400 chili di pesce, per sostenere 263 famiglie indigene colpite dall’inondazione dei fiumi. Tutto questo ha permesso di…


L’articolo prosegue su Left dell’8-14 ottobre 2021

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