Perché per il Quirinale non si pensa a una donna, laica, progressista e ambientalista?

Donna, democratica, magari ambientalista e femminista. Visti i tanti, troppi, giochi che si vanno facendo intorno alla presidenza della Repubblica da rinnovare, sarebbe bello se dalla società arrivasse una indicazione di valori e di futuro. Troppi giochi, dicevo. Candidature francamente irricevibili come quella di Berlusconi che pure vengono avanzate. Strategie per cui si promuove Draghi così si libera il campo per le elezioni. O al contrario perché Draghi promosso prefiguri il semipresidenzialismo di fatto come dice Giorgetti, come se la Costituzione non lo escludesse. E magari da presidente della Repubblica sponsorizzi un…

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L’articolo prosegue su Left del 12-18 novembre 2021

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