Lo scrittore esiliato in Olanda parla della rivolta del popolo iraniano: «Non si può ottenere nulla con la violenza. I giovani lo sanno, a differenza dei mullah, che non capiscono nulla di arte, stuprano e uccidono»
Un filo di struggente nostalgia percorre il nuovo, rocambolesco e toccante romanzo, Il faraone d’Olanda, di Kader Abdolah (il cui vero nome è Hossein Sadjadi Ghaemmaghami Farahani). Dietro l’immaginifica vicenda del sarcofago della regina Merneith nascosto nella cantina del famoso egittologo Herman Naven e che il suo amico, l’immigrato Abdolkarim Qasem, vuole riportare con sé…




