Nelle intercettazioni agli atti circola voce di un ammanco tra i sette e gli otto milioni dai fondi dell'AISI

Tre giorni. Tanto ha impiegato Giuseppe Del Deo a passare dal ruolo di numero due del DIS alla poltrona di Cerved Group. Tre giorni, e un decreto di Palazzo Chigi per permettergli di farlo: il “comma Del Deo”, che cancellava il divieto triennale di impiego privato per gli ex vertici dell’intelligence.

Il Ros dei carabinieri ha perquisito ieri sette persone nell’indagine della Procura di Roma sulla Squadra Fiore: gruppo clandestino di ex agenti accusato di confezionare dossier per committenti privati, accedendo abusivamente a banche dati riservate, intercettando email e chat. A Del Deo i pm contestano peculato: circa cinque milioni distratti verso società amiche. Nelle intercettazioni agli atti circola voce di un ammanco tra i sette e gli otto milioni dai fondi dell’AISI. Allo stato è un indagato.

La domanda politica è già qui. Del Deo veniva allontanato nell’aprile 2025 con tre precedenti: gli agenti AISI intorno all’auto di Andrea Giambruno nella notte tra il 30 novembre e il 1 dicembre 2023; l'”attenzionamento” del capo di gabinetto di Meloni, Gaetano Caputi; sospetti sui fondi che nelle intercettazioni risultavano “notori in ambiente dei servizi”. Giorgia Meloni e Alfredo Mantovano l’hanno accompagnato fuori: pensione a 51 anni, norma su misura, tre giorni di attesa e via da Cerved.

Prima di quel decreto, chi lasciava i vertici del DIS doveva aspettare tre anni. Il governo l’ha abolita. Per tutti. Ma il nome che la norma porta è uno solo. Adesso quell’uomo è indagato per aver usato i dati dell’intelligence a fini non istituzionali. Il favore era stato generoso.

Buon martedì.