Il libro della psichiatra e psicoterapeuta Alice Masillo La necessità di una ricerca in psichiatria. Lo studio della realtà mentale nella storia (L’Asino d’oro ed.) nasce dalla sua tesi di laurea in medicina e chirurgia, scaturita da un rapporto di elaborazione con lo psichiatra Massimo Fagioli, e affronta i punti cardine della ricerca psichiatrica e del corpus teorico dello psichiatra dell’Analisi collettiva, che l’autrice frequentava già da qualche anno.
Fin dalla premessa, Masillo sottolinea come questa tesi nasca dal rapporto diretto tra lei e lo psichiatra, ma a ben guardare origina da molto più lontano, proprio dal rapporto tra lo psichiatra e il grande gruppo dell’Analisi collettiva, all’interno del quale ha ampliato e approfondito ulteriormente le sue ricerche. Questa tesi, pubblicata oggi, rappresenta un ponte tra quel passato entusiasmante e un presente che a volte fatichiamo a comprendere pienamente. Leggere questo libro rappresenta quindi un’occasione necessaria per immergersi in una storia ed una ricerca tuttora attuali.
Da questo libro emerge come le idee di Massimo Fagioli, scritte molti anni fa, siano attuali e vivano del rapporto con i lettori, mostrando di volta in volta una possibilità nuova, un piano di lettura più profondo. Il pensiero va a chi è venuto dopo, in particolare alle giovani generazioni di psichiatri e psicoterapeuti. Questo discorso vale in particolar modo per loro, anche per chi quel rapporto non l’ha avuto in maniera diretta.
Il filo del libro è proprio come lo psichiatra sia arrivato a scoprire la pulsione umana, «ovvero della comparsa di una prima e indefinita forma del pensiero», dalla realtà biologica, al momento della nascita, e delle implicazioni teoriche e terapeutiche di questa scoperta. Ciò che si evince è che si tratta di una scoperta derivata da uno studio minuzioso e approfondito della psicopatologia, della psicoanalisi, della storia e della filosofia.
Lo si capisce già dai titoli dei vari capitoli: “il Male e la malattia”, “curare o prendersi cura”, “Per fare psichiatria occorre studiare la filosofia” per arrivare a “È pericolosissimo che la psichiatria dimentichi le parole malattia, diagnosi, cura che tende alla guarigione”, per citarne alcuni. È come se Per continuare la lettura dell'articolo abbonati alla rivistaQuesto articolo è riservato agli abbonati
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