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Sono passati sei anni, ora. E io vado avanti

Pochi giorni dopo la morte di Stefano, Paolo, il mio migliore amico, fece un sogno. Era Stefano che gli diceva: «Dì a mia sorella che sto bene ora, dille di non preoccuparsi per me. Dille di battersi, ma dille anche che forse non saprà mai quello che mi è accaduto e forse non avrà mai giustizia per la mia morte. Ma dille di andare avanti, perché quello che farà per me servirà per molti altri». In quel momento né io né Paolo potevamo capire il significato di quelle parole, era troppo presto.