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Stefano Allievi: Un welfare universale per l’Italia, che non faccia distinzione tra migranti e altre classi deboli

«Bisogna superare l’idea di aiuto specifico per il migrante» dice il sociologo dell'università di Padova Stefano Allievi. «Va aiutato in quanto persona in difficoltà al pari di altre che vivono situazioni di disagio». Altrimenti si crea un cortocircuito e viene percepito dalle classi deboli come un usurpatore