Mare nostrum

Al confine tra la morte e la vita

Sette giorni a bordo dell’Aquarius, il vascello salvamigranti. Dal ventre della barca escono in 400, 500. Fino a 730. L’ultima a metterci piede è Ani, per ispezionare l’interno: «Vestiti, acqua, benzina, vomito, escrementi. Per fortuna nessun cadavere». Diario di un salvataggio
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Gli eroi delle stive e la mappa del nuovo mondo

Fare di vite umane uguali a noi, ladri col macete (vulgata leghista), o più semplicemente “clandestini” (vulgata europea), svuotare di senso quello che sta accadendo, mi ha fatto pensare a Nemes e al suo film. Ai “pezzi”, ai chili. E anche alle “quote” di vite respinte da questa Europa qui. Che pensiero è, mi chiedo, quello che calcola e ragiona su quote, numeri?

Crimini contro l’umanità

Questo numero è dedicato a chi scappava in cerca di una vita e ha trovato la morte a largo della Sicilia. 700, 800, 950… non si sa. Per colpa di un’Europa che ha calcolato il costo e ha preferito spendere meno per presidiare la sua Fortezza.