primo maggio

La classe operaia va in paradiso

L’artigiano San Giuseppe è il personaggio ideale tramite cui, senza alcuna distinzione di razza, di genere o di religione rendere omaggio alla classe operaia tutta. Quella classe operaia che, attraverso sforzi, lotte e sacrifici biblici, ha costruito gli strumenti, i mezzi e le condizioni per la realizzazione della nostra società civile con i suoi diritti e con i suoi doveri.

Ci hanno fatto la festa

Se guardiamo a ritroso negli anni, come fa Marco Craviolatti nell’articolo di apertura, quello che notiamo è una corsa precipitosa verso la precarietà. Dal mito della flessibilità degli anni 90 fino all’abolizione dell’articolo 18 con l’arrivo di un ossimoro: il contratto precario a tempo indeterminato dell’era renziana. E intanto, in vent’anni, i tassi di disoccupazione sono schizzati per i giovani dal 30 per cento al 43 per cento.