«Immettere sul mercato farmaci inefficaci o pericolosi creerebbe un danno irreparabile alla fiducia nelle vaccinazioni», dice Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma dove è in corso la sperimentazione sull’uomo di un vaccino anti-Covid

«Tra sei mesi avremo i risultati della prima fase di sperimentazione del vaccino testato allo Spallanzani». Il direttore scientifico dell’Istituto nazionale di malattie infettive di Roma, Giuseppe Ippolito, fa il punto con Left sulle ricerche mediche in atto finalizzate a debellare una volta per tutte il nuovo coronavirus. E ammonisce sui rischi di bruciare le tappe, a discapito della sicurezza delle terapie.

All’Istituto Spallanzani di Roma è partita la Fase 1 della sperimentazione del vaccino sviluppato da ReiThera. Cosa si scoprirà e quanto dureranno complessivamente  i test?
La prima cosa che deve accertare la Fase 1 della sperimentazione, che è iniziata il 24 agosto presso il nostro Istituto, è la sicurezza del preparato vaccinale. Il vaccino, ricordiamolo, è l’unica medicina che si somministra alle persone sane, quindi la prima certezza che dobbiamo avere è che non provochi effetti avversi significativi. I test di questa prima fase devono inoltre verificare l’immunogenicità, ovvero la capacità del preparato vaccinale di indurre una risposta immunitaria nei volontari. I novanta volontari sono stati suddivisi per gruppi per età e per concentrazione della dose somministrata, in modo da capire quale è il trade-off ottimale tra l’efficacia e la sicurezza del preparato. La durata di questa Fase 1 è di 24 settimane, ma nel frattempo stiamo già iniziando a pianificare le Fasi 2 e 3, nelle quali ci sarà un maggior numero di volontari sottoposti all’inoculazione e ci si concentrerà maggiormente sulla capacità protettiva del virus nei confronti dell’infezione e/o della malattia che essa causa.

Nel mondo si stanno testando molti altri vaccini, alcuni dei quali, stando agli annunci, sarebbero giunti alle fasi finali di sperimentazione. Quali sono i più promettenti e quando potrebbe entrare in commercio uno effettivamente valido? Dobbiamo fidarci di quel che dicono Russia e Cina?
Al momento i candidati vaccini più avanti sono quelli già arrivati in Fase 3: Oxford-AstraZeneca e…

L’intervista prosegue su Left del 4-10 settembre

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