Il rapporto tra istruzione e formazione e lavoro va rimodulato completamente, puntando sulla centralità della scuola

La morte di Lorenzo Parelli avvenuta durante l’ultimo giorno di tirocinio curricolare non può continuare a lasciare questo Paese indifferente. Questa tragedia richiede con urgenza risposte concrete. In primo luogo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il rafforzamento della prevenzione, dei controlli, della formazione e delle sanzioni sono ancora obiettivi fondamentali per evitare la strage continua. Il diritto alla sicurezza sul lavoro comporta soprattutto l’assunzione di responsabilità collettiva e il rifiuto della logica del profitto che prevale sulla salute e sulle condizioni di lavoro.

È innegabile il legame tra precarietà e riduzione delle condizioni di sicurezza. In questo senso è necessario un salto di qualità e radicali interventi per far sì che la ripresa economica del nostro Paese non si traduca – come sta già avvenendo – in contratti di lavoro discontinui e precari e sostanzialmente una stagnazione dei livelli di occupazione soprattutto di giovani e donne. Tra gli interventi necessari mi riferisco anche a quella pletora di strumenti (tirocini, ex alternanza) di carattere essenzialmente formativo che purtroppo, troppo spesso, nascondono lavoro sfruttato.

Per questo è necessario rivedere completamente il rapporto tra istruzione e formazione e lavoro, ridefinendo i…

*L’autrice: Gianna Fracassi è vicesegretaria generale Cgil


L’articolo prosegue su Left del 4-10 febbraio 2022 

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