In alcune aree delle città “a vigilanza rafforzata” le forze dell’ordine possono fermare l’accesso a soggetti ritenuti “pericolosi” anche in assenza di flagranza di reato. Sono provvedimenti incostituzionali. E alimentano il regime della paura
Stiamo assistendo all’applicazione, nelle metropoli, di provvedimenti ministeriali, prefettizi, di polizia, tesi, in nome della presunta “sicurezza pubblica”, contro l’accesso, in alcune predeterminate zone, di soggetti ritenuti “pericolosi”. Parlo di “zone a vigilanza rafforzata”, aree delle città in cui alle forze di polizia e militari è permesso di allontanare coattivamente chiunque assuma «atteggiamenti aggressivi, minacciosi…