Come fosse arrivato quel bambino nell'orbita della coppia, ha risposto una testimone: soldi, potere e paura

Il bambino nasce nel 2017 a Maldonado, Uruguay. Padre in carcere. Madre indigente: così povera da non permettersi un avvocato, tanto che il tribunale le riconosce l’ausiliatoria de pobreza. Il giudice dispone l’affido all’Inau con un mandato: ricongiungere madre e figlio. Un bambino con una famiglia, non un orfano.

Questa è la notizia. Quasi sepolta sotto lo scontro Nordio-Quirinale. Nell’istanza di grazia per Nicole Minetti quel bambino risultava “abbandonato alla nascita”. Solo che non lo era. Secondo il Fatto Quotidiano, su atti del Tribunale di Maldonado, Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani hanno intentato una causa per la decadenza della potestà genitoriale dei genitori biologici, vinta nel febbraio 2023. La madre biologica, María de los Ángeles González Colinet, 29 anni, risulta scomparsa da febbraio 2026. Un ordine di rintraccio è stato diramato il 14 aprile. L’avvocata che la difendeva, Mercedes Nieto, è morta carbonizzata insieme al marito nel giugno 2024. Si indaga per duplice omicidio. Nulla, formalmente, collega questi fatti alla grazia italiana. Tutto, sostanzialmente, costruisce il quadro di una famiglia povera che ha perso un figlio e poi la sua avvocata.

L’Inau (Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay) portava i minori a pranzo nel ranch di Cipriani, che è uno che compare anche negli Epstein files. E questo mette i brividi. Il direttore per le adozioni è stato rimosso ad aprile per irregolarità. Come fosse arrivato quel bambino nell’orbita della coppia, ha risposto una testimone: soldi, potere e paura. Si può discutere di Nordio quanto si vuole. Ma il bambino povero di Maldonado, con la madre scomparsa e l’avvocata bruciata viva, forse esige un’altra conversazione. È una storia, se confermata, enorme e dolorosa. Anche se non ci son famiglie nel bosco.

Buon mercoledì.

Foto di ZAINAB GUL su Unsplash