È partita la raccolta delle firme per il referendum abrogativo dell’autonomia differenziata che aumenta le disuguaglianze non solo tra Nord e Sud ma anche tra aree urbane e interne. E il combinato disposto fra autonomia differenziata e premierato segna la morte della nostra democrazia costituzionale nata dall’antifascismo. Licio Gelli avrebbe avuto di che gioire vedendo realizzato in buona parte il suo noto Piano
A pochi mesi dalle elezioni che possono riconsegnare gli Stati Uniti nelle mani di Trump, il nuovo ordine mondiale sta cambiando. E il ruolo della Cina, con la sua continua capacità di innovazione in campo economico, sta diventando preminente
C’è una generazione di giovani e giovanissimi che si alza in piedi in difesa dei diritti umani e per la giustizia sociale. Dagli Usa all'Italia, al Medio Oriente, manifestano le proprie idee per costruire un mondo diverso, più giusto, per costruire orizzonti di pace. Lo fanno in maniera informata, nobile, disinteressata, pur sapendo di giocarsi il futuro
Nessuno nasce perverso e violento. Allora non si capisce perché la società in cui viviamo, la cultura in cui siamo immersi, debba dirci costantemente che la nostra realtà più intima è questa
La soluzione del problema economico e di identità dei Paesi europei è immaginare una nuova Europa che abbatta i propri confini e abbracci il Mediterraneo per realizzare una Unione Europa-Africa
È necessario fare campagna per la contraccezione, ma quando la scelta della donna è di abortire bisogna non solo far sì che possa praticare questo suo diritto ma anche fare informazione perché le donne possano affrontare quel momento senza sensi di colpa
Il vero pericolo dei fascismi moderni è questa sottigliezza, questo essere violenti senza agire la violenza fisica. Perché la violenza fisica si vede e si sente chiaramente. La violenza psichica invece è sottile, invisibile e può fare danni profondi nella nostra realtà più intima, in ciò che più profondamente siamo. Noi continueremo a ribellarci. Sempre
La politica "Dio patria e famiglia" ha peggiorato le condizioni di vita delle donne italiane. C'è stato un arretramento per quanto riguarda il welfare, il lavoro, i servizi pubblici. Tocca a noi rilanciare la battaglia politica e culturale per il cambiamento, contro la violenza e per pieno riconoscimento dell'identità delle donne
La posta in gioco è altissima. L'onda nera avanza in Europa. Le elezioni europee sono uno spazio politico collettivo irrinunciabile. Rimbocchiamoci le maniche e mettiamo in campo le nostre idee, una visione chiara di sinistra, per un'Europa democratica, laica, progressista e per la pace
Alle elezioni europee si affronteranno schiettamente due opposte visioni. Da un lato l’idea di un’Unione europea politica, una federazione di Stati ispirata al manifesto di Ventotene che fu immaginato da un gruppo di giovani esuli antifascisti mandati al confino. Dall’altra, la retriva idea di un’Europa delle nazioni (che ha sempre portato guerre), delle piccole patrie propugnata da Meloni e dalle destre, basata sull’esclusione, sulla costruzione di nuovi muri, antimoderna e antiscientifica. Non è una questione astratta. Tocca da vicino le nostre vite. E tocca a noi come cittadini farci sentire













